Il decreto bollette è stato convertito in legge con l’approvazione definitiva al Senato il 23 aprile 2025. Il provvedimento, del valore complessivo di circa 3 miliardi di euro, introduce una serie di misure volte a contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici su famiglie e imprese. Tra le novità più rilevanti, spiccano le disposizioni riguardanti la fiscalità delle auto aziendali, che hanno suscitato particolare interesse nel mondo imprenditoriale.
Auto aziendali: deroga al nuovo regime fiscale
Una delle modifiche più significative introdotte dal decreto riguarda il regime fiscale applicabile alle auto aziendali. In particolare, è stata prevista una deroga per i veicoli con motorizzazione termica ordinati entro il 31 dicembre 2024 e consegnati entro il 30 giugno 2025. Questi veicoli saranno esentati dal nuovo regime di tassazione ai fringe benefit più gravoso per le auto aziendali considerate più inquinanti.
Il nuovo sistema di tassazione, in vigore dal 1° gennaio 2025, calcola infatti il fringe benefit in base alla tipologia di alimentazione del veicolo, con le seguenti percentuali:
- 10% per auto completamente elettriche;
- 20% per auto ibride plug-in;
- 50% per auto a benzina, diesel e ibride non plug-in.
Chi è esentato dalla riforma potrà continuare a usare le Tabelle Aci 2024 per il calcolo del fringe benefit per le auto a uso promiscuo. Tutte le auto ordinate nel 2025 oppure consegnate dal 1° luglio in poi, faranno invece riferimento alle Tabelle Aci 2025.
Bonus bollette per le famiglie
Il decreto prevede un contributo straordinario di 200 euro sulle forniture elettriche per l’intero 2025, destinato ai clienti domestici con ISEE non superiore a 25.000 euro. L’agevolazione sarà applicata automaticamente in bolletta, senza necessità di presentare domanda, e interesserà circa otto milioni di famiglie italiane.
Per le famiglie con ISEE inferiore a 9.530 euro, il beneficio si aggiunge al bonus sociale già esistente, portando l’agevolazione complessiva fino a 500 euro annui.
Bonus elettrodomestici: sconto in fattura
Il decreto introduce anche un nuovo bonus per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, con un contributo fino a 200 euro. A differenza delle precedenti edizioni, il bonus sarà erogato direttamente come sconto in fattura al momento dell’acquisto, eliminando la necessità di partecipare a click day.
L’agevolazione è riservata ai prodotti fabbricati nell’Unione Europea e prevede la rottamazione del vecchio elettrodomestico. Il bonus copre il 30% del costo del prodotto, fino a un massimo di 100 euro, che sale a 200 euro per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro.
Misure per le imprese
Per le imprese, il decreto stanzia 600 milioni di euro per alimentare il Fondo per la transizione energetica nel comparto industriale. Inoltre, prevede l’azzeramento per sei mesi della componente ASOS degli oneri di sistema per i clienti non domestici in bassa tensione con potenza superiore a 16,5 kW.
Queste misure mirano a ridurre il costo dell’energia per le aziende, sostenendo la competitività del settore produttivo italiano.
Tutele per i clienti vulnerabili
Il decreto estende fino al 31 marzo 2027 la tutela per i clienti vulnerabili nel mercato dell’energia elettrica. Inoltre, introduce lo stop al pignoramento della casa per le bollette energetiche condominiali non pagate, nel caso in cui i debiti con il condominio non superino la soglia di 5.000 euro. Queste disposizioni rafforzano le garanzie per i soggetti più fragili, assicurando una maggiore protezione contro il rischio di esclusione energetica.
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